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L’arte di mollare tutto e andarsene

Non tutti hanno il coraggio d’inseguirla

…e con mollare non intendo lasciare i vostri problemi a metà o semplicemente ignorarli. Mollare tutto significa mollare la propria stabilità, lasciare andare quelle cose che ci tengono ancorati e ci danno sicurezza. Perché?
A volte è necessario, un cambio d’aria può fare miracoli in termini di crescita personale, specialmente se abbiamo imparato a credere nel nostro potenziale.

“Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova”
Ho sentito questa frase almeno una fantastilione di volte, ancora oggi me la immagino pronunciata da un’anziana signora scorbutica.

 

E se quello che trovo nella via nuova è nettamente migliore?
Lasciatevelo dire da una che ha mollato tutto ed è partita ormai quattro volte.
Ogni volta ho sempre trovato di più, rispetto a quello che avevo prima.
Lezioni di vita, persone, esperienze, difficoltà.
Praticamente un tesoro inestimabile.

A volte penso come sarebbe andata la mia vita se non fossi mai partita, mi guardo indietro e penso a tutte le cose che mi sarei persa.
Forse , anzi sicuramente sarei stata ok, ma non meravigliosamente.

E a noi OK non basta.
Noi vogliamo il MERAVIGLIOSAMENTE.
Giusto?

Se state pensando un progetto simile ma non sapete come iniziare ad affrontarlo nella vostra testa ecco qualche consiglio pratico.

 

S C R I V E T E

Una lista di pro e contro o anche una pagina di diario.
Una canzone o una poesia.
Qualsiasi cosa vi faccia vedere le cose da un punto di vista diverso.

R I F L E T T E T E

Da dove siete partiti?
Una casa, un paese, una vita che conosciamo bene.
Beh nessuno ci vieta di tornare alla vecchia vita se la nuova non ci piace più.
Così come nessuno ci vieta di continuare a cercare.

O S A T E
Partite per un breve periodo, anche un mese o forse tre.
Decidete un punto di partenza ed un punto di arrivo.
La prima volta nel 2009 io l’ho fatto, a Londra.
L’ultimo giorno della mia esperienza ho pianto tutte le mie lacrime al solo pensiero di lasciare quella vita.
Scoprirete lati di voi che non avevate mai visto prima.

R I C E R C A T E
…e fatevi ispirare da persone che hanno avuto la vostra stessa idea ma prima di voi. Tuttavia ricordate che ogni esperienza è personale e non sempre ciò che fa l’infelicità di qualcuno farà la vostra infelicità.
Siamo tutti diversi e stupendi proprio per questo.

…e voi dove vorreste andare?

5 thoughts on “L’arte di mollare tutto e andarsene

  1. Ho adorato questo articolo. Io vorrei andare fuori, ho 18 anni, e vorrei andare via per studiare ciò che più mi piace. Purtroppo economicamente non potrei permettermi ancora questa scelta, ma asppena posso “scappo” fuori. Secondo me mollare tutto e andare via per un po’ è necessario, solo così possiamo conoscere noi stessi per davvero.
    Grazie mille per questo articolo pieno di ispirazione ?

  2. Quanto è vero! Anch’io ho lasciato tutto (e tutti) più volte e lo sto per fare di nuovo fra poco. Ogni volta partivo con tante insicurezze e ansia, ma anche con la consapevolezza di fare la cosa giusta per me stessa. Le emozioni che ho provato e tutto ciò che ho vissuto durante queste esperienze sono impareggiabili e non le cambierei per niente al mondo. Quello che non mi aspettavo la prima volta che sono partita è stato scoprire che tornare a “casa” si è rivelato quasi più difficile della partenza iniziale. In bocca al lupo per qualunque cosa ti riservi il futuro 🙂

  3. Chi lascia la via vecchia per la nuova ecc…
    E’ una frase di senso compiuto, un dato di fatto, non è un consiglio a restare sempre sulla via vecchia, solo che la gente ce l’ha tramandato come proverbio negativo e così viene usato. Ci sono persone che amano sperimentare l’incognito e persone che preferiscono la certezza di ciò che già conoscono. Tutto qui, non si può colpevolizzare la natura di nessuno. Buon viaggio 🙂

  4. Quanto hai ragione! Mi piace ricominciare in un posto nuovo quando le cose non vanno bene. Mi fa paura l’idea di fermarmi per sempre in un posto che non mi si addice. Sono stata in Inghilterra due volte e in due momenti diversi della mia vita. Adesso sono tornata in Italia, ma la voglia di ripartire è troppo forte e conto di rifarlo a breve! Una volta che inizi a viaggiare è così difficile tornare a casa e starsene tranquilli, sopratutto se abiti in un paesino sperduto…

  5. hai colto nel segno: lo scopo non è tanto trovare la dimensione perfetta in cui restare – che non è detto esista – ma la crescita che deriva da ogni scelta e da ogni cambio di rotta ed esperienza. Lo penso ancora di più adesso alla soglia dei quaranta, dopo varie partenze e ritorni. Continuerò a partire e tornare, ora anche solo metaforicamente o con esperienze diverse dal nomadismo fisico del passato, perché ogni volta torno arricchita. Grazie per questo post!

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