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Lontana da me, vicino a me.

A volte mi sembra di perdere me stessa.
C’è una me ideale, che si allontana e avvicina alla me reale in continuazione.
Sarà così per tutti?

Avevo una tale energia e voglia di fare la settimana scorsa, tornata a casa, colpa anche del jet-lag, vegeto dal letto al divano senza la minima voglia di alzare un dito.
Mi sforzo di fare qualcosa e torno giù.

Ho un video mezzo montato da ultimare, delle scadenze, email da rispondere.
Il video è la cosa che più mi da disagio.
Non mi piace, non piacerà a nessuno, le visualizzazioni saranno sicuramente basse ed io mi deprimerò ancora di più.
Mi sembra che la cosa che amavo così tanto fare da tempo sia la mia più grande nemica.
Eppure io amo creare, amo avere idee e realizzarle, la creatività è la cosa che più mi contraddistingue insieme alla comunicazione.
Com’è possibile esserne così spaventati?
Vorrei fare pace con me stessa, con la mia creatività.
Resettare il cervello e dire “va tutto bene” sii fiera di quello che fai.
Eppure sono qui su questo letto e l’idea migliore che mi è venuta in mente è scrivere i miei pensieri su Evernote come quando ero piccola e scrivevo sul mio blog MSN.
So già che dopo questo post ci saranno persone che sentiranno il bisogno di darmi consigli, la propria opinione.
Non fatelo per favore, non è questo di cui ho bisogno, anzi a dire la verità sono così satura di opinioni e consigli che li considero un po’ la causa della mia perdita di rotta.
Ascoltare così tante voci esterne da non poter neanche più sentire la tua.
Mi chiedo sempre cosa dovrei fare.
Cosa DOVREI fare.
Confondo il vorrei con il dovrei.
Forse ho paura a rispondere al cosa VORREI.
Forse non lo so non l’ho ancora capito. E se non lo capissi mai?
E mi dico che va bene così, ma lo so che non va bene.
Ho assistito ad un seminario sulla “comparanoia”, ovvero la paranoia che ci assale osservando i successi degli altri, ma come si chiama quando la paranoia ti viene pensando ad una te ideale che non stai rispettando?
Deludere le tue stesse aspettative.
Mia madre direbbe “Allora alzati e realizzati” ma non posso, non posso quando solo pensare di alzarmi dal letto, fare una doccia, pensare a quello che devo fare sembrano missioni impossibili.
So che tutto questo è solo momentaneo e passerà, ma so anche che tornerà.
Sono io così, un po’ felice e un po’ triste, sempre a metà.
Introversa ed estroversa.
Spensierata e pensierosa.
Questa sono io.
Grazie di tutto e buon proseguimento.

1 thought on “Lontana da me, vicino a me.

  1. Forse sei solo un po’ giù di morale, oppure potrebbe essere depressione.
    So come ci si sente perchè ci sono passato anch’io anni fa.
    Scusami se ti dò un consiglio, ma forse parlare con uno psicologo potrebbe aiutarti.

    E comunque i tuoi video sono fantastici, non me ne perdo uno.

    Keep it up. 🙂

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