Posted on 3 commenti

Cosa fare a Marrakech: lo spirito del Marocco in tre giorni

Post sponzorizzato da Expedia.it 

Sono da poco tornata dal Marocco, ed é stata un’esperienza stupenda, quindi voglio raccontarvi piú o meno cosa potrete fare in tre giorni a Marrakech.
Per prenotare il biglietto aereo, ho utilizzato il sito di Expedia.it, dopoiché, sfruttando il vantaggio AddOn ho aggiunto il riad. Questo vantaggio permette di aggiungere un hotel alla tua prenotazione con sconti fino al 24% e fino al giorno della partenza, ma se volete saperne di piú cliccate qui: https://bit.ly/2xnJm4R

Cosa fare a Marrakech: Giorno 1

Arriviamo all’aeroporto di Medina, superati i controlli prendiamo un taxi per il centro cittá. Il tassista ci lascia all’entrata di una via percorribile solo a piedi.
Ai lati ci sono giá negozi di spezie e venditori ambulanti, un po’ titubanti ci immergiamo in questo nuovo mondo alla ricerca del nostro alloggio.

Per questo viaggio abbiamo scelto il Riad Elisa  & Spa, con un delizioso cortile bianco, infatti il termine stesso “Riad” significa “Giardino”, e viene utilizzato per queste strutture tradizioniali con un insieme di stanze intorno ad un giardino.
La stanza e meravigliosamente in stile marocchino, ci cambiamo e decidiamo di pranzare li per assaggiare il nostro primo Tajin, un piatto d’origine berbera a base di carne in umido e verdure, incredibilmente saporito, il nostro tavolo é proprio li in mezzo al cortile e siamo soli, sembra quasi che tutto il riad sia lí per noi.

Non vi nasconderó che dopo pranzo siamo crollati in un sonno profondo per via della sveglia molto presto al mattino, quindi fate come nei film quando saltano intere ore della giornata ed andiamo subito a quelle in cui succece qualcosa.

Nel pomeriggio ci siamo diretti verso la moschea piú importante della cittá, chiamata Kutubiyya, a quanto pare “Kutub” significa “dei librai” perché qui un giorno pare ci fosse vicino un mercato di antichi testi sacri, in fondo non é difficile da immaginare, se si tolgono i turisti ed i motorini, passeggiare nella Medina é un po’ c0me fare un salto indietro nel tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per concludere la giornata, siamo andati al ristorante Dar Zellij, che vi consiglio vivamente per l’adorabile rooftop ed il cortile illuminato dalle candele e decorato con petali di rosa per un’autentica esperienza marocchina. Qui abbiamo ordinato il tipico couscous con verdure.

 I giardini e i palazzi di Marrakech: Giorno 2

Sotto consiglio del riad abbiamo prenotato un taxi che ci accompagnasse in alcune dei posti piú belli della cittá, la nostra prima tappa sono stati i Jardin Majorelle, resi principalmente famosi dai suoi precedenti proprietari Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, effettivamente posso capire cosa li spinse ad acquistarlo, il posto é incantevole.
Con un po’ di fatica, a causa dei molti turisti, siamo riusciti a visitarlo tutto e aportare a casa i nostri scatti.

Siamo ripartiti con l’autista alla volta del palazzo Bahia, anche questo di un’architettura incredibilmente bella, io rimango incantata dal buon gusto nella scelta dei colori ed inizio un po’ a immaginarmi la vita di una principessa marocchina in mezzo a tutto questo sfarzo.

Concludiamo il tour alle Tombe Sa’adiane, scoperte nel 1917, anch’esse sfarzose infatti é stato utilizzato nella realizzazione anche il marmo di Carrara, un pezzo di casa mia, anche qui in Marocco.

 

Nel pomeriggio, mi cambio d’abito perché ci aspetta un altro giardino, che onestamente, é stato il mio preferito in assoluto di tutto il viaggio, Le Jardin Secret, letteralmente “Il Giardino Segreto”, opera dell’architetto Tom Stuart Smith, é stato frutto della restaurazione di un riad abbandonato.

 

 

Per cena abbiamo optato per un fusion nel celebre ristorante Italo-Marocchino “I LIMONI”, ci ha accolto quello che credo fosse il proprietario, tutto lo staff inoltre capiva l’italiano.
Premetto che io non cerco MAI cibo italiano all’estero ma ero davvero curiosa di scoprire il mix con il mondo marocchino e vi diró che non ne sono rimasta affatto delusa.
Si puó scegliere dal menu italiano e quello marocchino, noi ormai giá fan del tajin e couscous, abbiamo optato per il cibo locale e alla fine ci é stato offerto anche dell’ottimo limoncello.

Cosa vedere fuori da Marrakech: Giorno 3

Il terzo e ultimo giorno effettivo inizia molto presto,  il nostro driver ci avrebbe portato a scoprire la cultura berbera nella valle di Ourika, le prime due fermate sono un negozio di artigianato locale ed un villaggio, la guida ci spiega che quasi tutti i berberi sono artigiani ed in quella zona lavorano in particolare la ceramica.
Per me che sono abituata a vedere “cinesate” ovunque io vada, trovare uno studio con ragazzi che lavorano la terracotta a mano mentre creano piccoli minareti e li dipingono, lasciandoli asciugare al sole, non posso fare altro che sostenere l’economia locale.
La guida aggiunge che i souvenir cinesi nella Medina stanno rovinando il mercato per molti di questi villaggi, tenetelo a mente la prossima volta che visiterete Marrakech.

Il villaggio é spoglio ma ricco di storia, c’é addirittura un museo e la guida locale ci spiega tutto della cultura berbera della valle di Ourika.
Capita anche che alcuni bambini si avvicinino in silenzio, sussurrando la parola “Dhriam”, che é la moneta locale.
Mi raccomando, qui vige una regola universale, NON DATE MAI soldi ai bambini, questo perché gli fa capire che stare in strada é buono e si fanno i soldi facili e poi non vanno a scuola.
Tenete a mente anche questo.

 

Prima di pranzo ci fermiamo a conoscere una comunitá di donne che lavorano l’argan.
L’olio di argan é ottimo sia in cucina che nella cosmesi naturale e viene prodotto solamente qui, una ragazza ci spiega che la vita delle donne é difficile specialmente se vedove o lontane dal proprio marito, spesso non riescono a lavorare e a sostenere la loro famiglia per motivi tradizionali. La cooperativa le aiuta, attraverso la vendita dei prodotti, a mantenersi e a costruire un futuro per loro stesse e per i loro figli.

Finiamo il nostro giro per pranzo in un ristorante sul fiume, due suonatori si avvicinano e gli lascio una mancia. Sorridono, ringraziano ed insistono che posi con loro in una foto. Dolcini <3
Il pranzo ottimo lo consumiamo letteralmente nel letto del fiume poi risaliamo in macchina appena in tempo perche comincia a piovere.

Al rientro in hotel ci siamo rilassati alla Spa e abbiamo consumato li la nostra ultima cena marocchina.
Consiglio a tutti di visitare Marrakech perché é davvero un posto magico.

 

3 thoughts on “Cosa fare a Marrakech: lo spirito del Marocco in tre giorni

  1. Complimenti! Hai scritto un bellissimo diario di viaggio, una perfetta integrazione al video su YouTube (aspetto ansiosa gli altri). Le foto poi sono stupende, sembrano avvolte in un’atmosfera di sogno. ?

  2. Ho veramente adorato le foto che hai pubblicato in questo post, rendono perfettamente l’idea della magia che aleggia in Marocco. Sono veramente felice che tu abbia avuto l’opportunità di esplorare e raccontarci di questo luogo meraviglioso, ora non vedo l’ora di avere anch’io l’opportunità di prendere un volo per Marrakesh e partire alla scoperta di un paese pieno di colori, aromi, sapori, arte e posti che tolgono il fiato. <3

    1. Grazie mille sono felice che ti siano piaciute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.